venerdì 2 maggio 2014

Bicicletta

L'origine della prima bicicletta è da attribuirsi al barone Karl von Drais. Quest’ ultimo inventò la sua "Laufmachine" (macchina da corsa) nel 1817 che fu chiamata dalla stampa draisina e più tardi velocipede. La draisina era spinta in avanti facendo pressione per terra con i piedi.
I pedali verranno poi aggiunti nel 1860 in Francia, la quale conierà il termine bicicletta che andrà a sostituire quello di velocipede.
Inizialmente il telaio dei velocipedi, che erano a trazione anteriore, era in legno e le ruote, anch'esse in legno rivestito di ferro, erano di diametro differente (quella anteriore era maggiore di quella posteriore). Nel 1839 un fabbro scozzese, MacMillan, progettò un velocipede a trazione posteriore. Sempre negli stessi anni i velocipedi iniziarono ad essere costruiti in acciaio e le ruote vennero dotate di copertoni in gomma. Per un modello di bicicletta simile a quello moderno dobbiamo aspettare il 1884 quando John K. Starley realizzò a Coventry la prima "Safety Bicycle" ("bicicletta di sicurezza"), denominata "Rover". Essa aveva ruote di dimensioni uguali e trasmissione a catena.
L'invenzione del pneumatico nel 1888, dovuta a John Boyd Dunlop, contribuì ad aumentarne il comfort.
La bicicletta, come già anche detto a lezione, è stata fino a pochi decenni fa un fondamentale mezzo di trasporto, spesso l'unico a disposizione delle classi meno agiate. Lo sviluppo economico ha poi portato ad un'importante diffusione dell'automobile, che ha in gran parte soppiantato l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto.

All' interno del libro compare un riferimento alla bicicletta alla pagina 35: "[..] passando di lì in bicicletta, con la ruota posteriore aveva fatto schizzare un pezzo di ciocco[..]".


Evoluzione della bicicletta

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